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Pellegrini e Testimoni
Giunti nella nostra Parrocchia i pellegrini Lituani
diretti in Terra Santa.
ARCE
- Un gruppo di 28 pellegrini sta attraversando a piedi,
proprio in queste ore la nostra diocesi. Provengono dalla Lituania e sono
diretti in Terra Santa: dalla montagna delle croci di Siaulai al monte Calvario.
Marciano in fila indiana, tra la macchine che sfrecciano, portando a spalla un
massiccio crocifisso, due statuette del Sacro Cuore e della Vergine e le
bandiere. Camminano sempre pregando e cantando. Nel loro itinerario fino ad oggi
hanno attraversato la Bielorussia, l’Ucraina, l’Ungheria, l’Austria e ora hanno
come obiettivo Bari, il porto dove fin dall’antichità ci si imbarcava per il
Medio Oriente. 162 giorni è la durata prevista per un itinerario dal profondo
valore di conversione e di testimonianza. Il gruppo, che ha chiesto la
benedizione del Papa per affrontare questo lungo pellegrinaggio, ha informato
del loro passaggio i parroci delle comunità che vengono attraversate, chiedendo
la carità di un cibo leggero e di una sala dove stendersi per dormire. Padre
Casimiro, il sacerdote gesuita che li accompagna, ci ha raccontato che il gruppo
ha sempre ricevuto una accoglienza benevola, anche in Ucraina presso le comunità
ortodosse e greco-cattoliche. Molto spesso il passaggio della Crocifisso portato
dai pellegrini si è trasformato in una vera e propria processione, composta dai
fedeli che li accoglievano alle porte del loro territorio e li accompagnavano
per un tratto. Così è successo ad Arce, dove si sono fermati per dormire ospiti
della parrocchia SS. Pietro e Paolo. Nella lettera inviata in precedenza ai
parroci hanno dichiarato con molta semplicità l’intenzione della loro preghiera:
il perdono dei peccati, l’unità dei cristiani, la pace e la tranquillità in
tutto il mondo.
«Caduta la dittatura comunista, - ha scritto recentemente
Benedetto XVI ai vescovi di quel paese - le nuove esigenze della vita attuale,
richiedono dai cattolici lituani una forte e matura testimonianza dei valori
umani e cristiani ereditati dai padri. Come testimoniano le lezioni della storia
passata e anche recente, il cattivo uso della libertà porta allo svuotamento e
alla rovina del volto autentico dell’uomo, creato ad immagine e somiglianza di
Dio».
Bernardo Di Folco
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| Padre Casimiro e Bernardo Di Folco |
Una pellegrina e Fiorello |
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| I pellegrini con la Polizia Municipale |
Inizia la processione dalla Parrocchia |
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| (sopra e sotto) - I
pellegrini in cammino, tappa l'Abbazia di Montecassino |
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