“La messe è molta, ma gli operai sono pochi.
Pregate dunque il padrone perché mandi operai per la sua messe”. La
preghiera è stata ascoltata ed un nuovo operaio è stato mandato a lavorare
nella messe. Lo scorso 18 ottobre, infatti, è stata celebrata, presso la Cattedrale di Sora, l’Ordinazione Diaconale
di Carlos Andrés Arias Hurtado. Dopo un periodo trascorso nella
comunità di San Vincenzo Valle
Roveto, Andrés è giunto nella nostra parrocchia diventando, da due anni a
questa parte, un valido collaboratore per Mons. Ruggero Martini grazie,
soprattutto, alla sua discrezione ed umiltà. Sono state proprio queste sue
doti, insieme all’ impegno nello studio, ad essere oggetto di encomio sia da
parte dei suoi educatori che del Vescovo Brandolini. Dopo la lettura degli
impegni dell’eletto, la promessa di obbedienza e le litanie, con cui è stata
invocata su Andrés la benedizione di Dio e la protezione dei Santi, si è
giunti al momento centrale del rito, il momento in cui il Vescovo, mediante
l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria, ha conferito ad
Andrés il dono dello Spirito Santo. Dopo l’imposizione delle mani il nuovo
diacono è stato rivestito degli abiti propri del suo ministero: la stola e
la dalmatica, ed ha ricevuto il Vangelo con l’impegno di credere e vivere la Parola di Dio. Il successivo
abbraccio di pace ha segnato
ufficialmente il suo ingresso nell’Ordine Diaconale. Il diacono, dal greco
diàkonos (servitore), incarna e
rappresenta il ministero di servizio di Cristo in una Chiesa chiamata
essenzialmente ad essere “Serva”. “La diaconia di Cristo è - come
sottolineato dal Vescovo in un suo scritto - partecipazione al suo
atteggiamento di servo umiliato e sofferente che prende su di se il peccato
e la miseria umana, che si china affettuoso su ogni concreto bisogno umano,
che è consacrato dallo Spirito e inviato a portare la buona novella ai
poveri”.
Ad Andrés, per la sua opera di diacono, vanno i
nostri più sinceri ed affettuosi auguri!