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Il Patrono


Presentazione

Ogni giorno la Chiesa ricorda più di un Santo, anche se nel calendario troviamo suppergiù gli stessi.

Del resto la liturgia è incentrata principalmente nelle tappe fondamentali della storia della fede, dunque lo spazio maggiore è rivolto a Cristo ed alla Madre Maria Vergine. Il culto dei Santi: così specificamente cattolico, così riassuntivo di tutti i dogmi e di tutta la dottrina “classica” cristiana.

Chi è Dio non lo sappiamo, dice l’evangelista Giovanni; è Cristo che ce lo ha fatto conoscere. E chi è Cristo lo vediamo nei suoi imitatori, i Santi appunto. Soldati di ventura e cortigiane, banchieri e ciabattini, balie e regine: gli imprevedibili casi che portano a Dio.

Rileggere le storie dei Santi (storie che in non pochi casi sono state stimolo alla ricerca della santità) significa non solo immergersi in un mondo di avventure umane molto più stupefacenti di quelle uscite dalla fantasia del più fantasioso tra i romanzieri (con il vantaggio che si tratta di vicende accadute davvero), ma anche non sentirsi più soli. Comprenderne l’origine, collocarle nel contesto storico e sociale in cui sono nate e si sono affermate, spiegarne la vera funzione all’interno della vita della Chiesa: sono questi alcuni degli aspetti a cui l’autore cerca di dare una risposta. Dinanzi alla carenza di notizie certe sugli anni giovanili del Nostro Sant'Eleuterio, di origine scozzese, l'autore è ricorso alla memoria e leggende tramandatesi negli anni di padre in figlio. Il primo obiettivo che l’autore si è posto con tanta fede e fervore giovanile, è far conoscere ai devoti la Vita del Patrono di Arce, finora sconosciuta alle nuove generazioni che, annualmente, affollano la festività in Suo onore.

L’altra finalità consiste nell’indagare sulle motivazioni per cui il Nostro Pellegrino, morto presumibilmente in età giovanile, e assurto agli Onori degli Altari vox populi, sia divenuto uno dei Santi più venerati della nostra diocesi e di altre zone dell'italica penisola.

Nel tentativo di centrare ambedue gli scopi, l’autore si è avvalso della consulenza e dello studio di quanti in età remota e presente hanno trattato dell’argomento. Ma dinanzi alle carenze di notizie più approfondite, l’autore, per delineare il personaggio nella sua completezza,  è ricorso anche alla leggenda. Il percorso attuato dal Nostro Santo Pellegrino per raggiungere Arce di ritorno dalla Terra Santa, che l’autore ha immaginato, è stato, verosimilmente, il tragitto della Via Traiano-Appia. Oltre alle varie e molteplici citazioni del giovane ricercatore, possiamo citare Parabita: fiorente cittadina che si adagia sulla collina di Sant’Eleuterio.

            Coincidenze?…

Questo opuscolo è frutto di una piccola ricerca di un giovane consapevole che non è cancellando dalla nostra memoria la nostra storia e la nostra tradizione che si può pensare di costruire un futuro. Occorre, invece, recuperare i valori più autentici della Fede verso il Nostro Santo Patrono. La nostra gente negli anni ha espresso con vero credo cristiano la profonda devozione in Sant’Eleuterio e noi, con questo opuscolo, vogliamo continuare ad avere l’intercessione del Nostro Protettore faro di luce e di verità.

Rag. Antonio FRAIOLI

 


 

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