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I festeggiamenti in onore di Sant'Eleuterio

La festa patronale sarà caratterizzata da celebrazioni liturgiche, momenti di riflessione sul significato del pellegrinaggio cristiano e manifestazioni popolari

Il ciclo di festeggiamenti in onore di Sant'Eleuterio, Patrono di Arce si svolgerà sulle orme del tema del convegno ecclesiale delle Chiesa Italiana del prossimo ottobre: Testimoni di Cristo risorto speranza del mondo, non ci saranno, quindi, solo momenti di musica e spettacoli pirotecnici, che comunque on mancheranno ma anche molte occasioni per riflettere sul tema della Speranza quella speranza che ha illuminato la vita di Sant'Eleuterio e lo ha portato pellegrino nella terra di Gesù e lo ha sostenuto nel momento in cui il cammino si è fatto difficile; tale speranza no è fuga nell'aldilà ma certezza che al resurrezione di Cristo è principio di salvezza per l'umanità intera. I festeggiamenti iniziati con la processione che ha portato la statua del santo nella chiesa parrocchiale e proseguiti con il solenne triduo di preparazione si concluderanno il 29 maggio prossimo. Molte testimonianze sono andate perse, tuttavia alcuni episodi di passata devozione sono ricostruibili grazie a tracce ritrovate in vecchi archivi. I più certi recenti sono la tremenda siccità che afflisse la cittadinanza di Arce nel marzo-aprile 1983m quella del 1910, del 1933 e del 1949, a Sant'Eleuterio gli arcesi, infine attribuiscono lo scampato pericolo della guerra nell'ultimo conflitto mondiale quando tutto il territorio cittadino fu teatro di cruenti scontri ed ininterrotti bombardamenti, diretti a colpire, soprattutto la vicina Linea Gustav. Fu allora che per una strana coincidenza, Arce fu liberata il 29 maggio, festa liturgica del Santo. Si trattò di coincidenza, caso fortuito o grazia? è questa la domanda che molti ancora si pongono.

Mariarita Marzilli