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Nel centonovantaduesimo anniversario della fondazione dell'Arma

Arce celebra l'impegno nazionale, internazionale e la memoria ei Carabinieri

Per celebrare il centonovantaduesimo anniversario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri la sezione di Arce ha organizzato lo scorso 10 giugno, una cerimonia iniziata con la celebrazione della santa messa officiata da padre Linus Julian Sarte, nella chiesa parrocchiale Santi Apostoli Pietro e Paolo e terminata con la benedizione della bandiera della sezione arcese. Le origini dell'Arma dei Carabinieri, il cui nome deriva dalla carabina, fucile di cui i soldati erano dotati in Italia possono essere fatte risalire al 1791, quando Vittorio Amedeo III di Savoia istituì  un "Corpo militare di polizia". A seguito di varie vicissitudini, al momento della Restaurazione, Vittorio Emanuele I istituì il "Corpo dei Carabinieri reali (1914) con lo scopo di garantire l'ordine e l'osservanza delle leggi sia presso l'Esercito che all'interno dello Stato.

Celebrare questa ricorrenza, alla luce degli ultimi luttuosi eventi, non ha avuto tuttavia il carattere semplicemente rituale che di solito si può associare ad eventi di questo tipo.  Era infatti inevitabile che il pensiero non riportasse alla memoria le bare avvolte dal Tricolore che ormai troppo frequentemente fanno il loro triste ingresso all'aeroporto di Ciampino per noi fermarsi sotto le volte della Basilica di Santa Maria degli Angeli  in cui risuonano le note del Silenzio d'ordinanza. Dunque all'orgoglio di appartenere ad un corpo tanto glorioso giunto ad un traguardo così considerevole si è aggiunto, nell'animo di quanti hanno preso parte alla manifestazione, una profonda ammirazione per quei giovani che hanno lasciato l'Italia allo scopo di aiutare nella ricostruzione di un paese distrutto prima dalla tirannia e poi dalla guerra e sono tornati, da eroi, non più dalle loro famiglie ma alla Casa del Padre.

Mariarita Marzilli