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Lectio Divina


BATTESIMO DI GESÙ
(lc 3,15-22)

 

O Gesù, che all’inizio della tua missione hai voluto sottometterti umilmente al battesimo di penitenza,
noi ti adoriamo, e riconosciamo in te il Figlio prediletto, nel quale il Padre celeste ha posto

la sua compiacenza.

Aumenta in noi, o Signore, la fede e la grazia che ci hai donate nel nostro battesimo, con il quale ci hai uniti a te, per formare un solo corpo.

Tu che hai inaugurato la tua missione di «servo sofferente» con un battesimo di acqua e l'hai conclu­sa con il battesimo di sangue, fa' che anche noi accet­tiamo il calice che ci hai invitato a bere con te,

per poter essere partecipi della tua Pasqua gloriosa.


 

v    CHE COSA DICE IL TESTO? Cosa Dio mi rivela di se stesso? Chi sei Signore?


[15]Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo,

[16]Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco +


Battesimo di Gesù


[21]
Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì

[22]e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».


- La testimonianza e le indicazioni morali di Giovanni sono espressi con un’autorità che interpella la gente.

- Il popolo attende da Giovanni di sapere la rivelazione della sua identità.

- Giovanni sottolinea la natura diversa  del suo Battesimo da quello di Gesù.

- Gesù riceve il Battesimo in un contesto di preghiera e di umiltà.

- Lo Spirito di Dio che aleggia nella creazione sulle acque aleggia su Gesù nella sua umanità.

- Dal cielo, per iniziativa di Dio nella Trinità delle persone, rinasce l’umanità.

- Gesù, il nuovo Adamo, il figlio dell’obbedienza, dell’ascolto del Padre

- Lo Spirito di Dio che aleggia nella creazione sulle acque aleggia su Gesù nella sua umanità.

 

v CHE COSA  DICE IL TESTO A ME ? Cosa la Parola mi rivela della mia identità? Chi sono io

                                                                     Signore?   

 

- Il Battesimo inserito nel tempo natalizio come epifania del Signore

- Giovanni ha la consapevolezza del suo ruolo, non si sostituisce al Cristo. Il successo non gli fa perdere la

   testa.

- Adamo l’alienato perché fuori del disegno per cui esiste, Gesù il figlio libero nel disegno del Padre.

- La natura del suo battesimo richiama la conversione ma non la rende possibile perché non ha la forza

  della Grazia.

- Il Battesimo per molti rischia di essere un pacco dono che rimane incartato per tutta la vita.

- Nel Battesimo è la stessa vita di Dio che è donata all’uomo, ma ha bisogno di essere alimentata ogni

  giorno.

- Siamo figli di Dio. Che cosa c’è di più grande?

 

v CHE COSA DICO IO AL SIGNORE? Con quale preghiera posso rispondere alla Parola di Dio?
 

- Entro in preghiera come al solito.

- Mi raccolgo immaginando la scena : Gesù battezzato da Giovanni nel Giordano.

- Chiedo ciò che voglio in relazione alle risonanze che la  Parola ha provocato in me.

- Invoco dal Signore la grazia di condividere nel cuore e nella mente il sentire di Cristo nel suo Battesimo.

 

vCOME DEVO OPERARE? Signore cosa vuoi che io faccia? Quale frutto di vita sono chiamato a
                                                  portare?
Preghiera conclusiva

Benedetta sei  Acqua di Dio che con lo Spirito Santo luce e calore del nuovo Sole 
che è Cristo risorto generi la vita nuova dei "figli di Dio". 
Tu Acqua santificata da Dio sei la vita della Chiesa 
sei la forza che distrugge il peccato…
sei il mar Rosso che dona libertà... 
sei sorgente d'acqua viva  che disseta il popolo di Dio 
che cammina con fatica per il deserto del mondo sino alla Terra promessa...