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Lectio Divina


SIATE LIETI NELLA SPERANZA

( Lc3,1-6)

Dio della libertà che prepari le Tue vie sovvertendo i nostri cammini, Dio di speranza nella desolazione e

di desolazione nella falsa speranza, donaci di lasciarci sovvertire da Te, per vivere fino in fondo
la santa inquietudine, che apre il cuore e la vita all'avvento del Tuo Figlio, il liberatore fra noi. Amen. Alleluia

 

v        CHE COSA DICE IL TESTO? Cosa Dio mi rivela di se stesso? Chi sei Signore?

 

Predicazione di Giovanni Battista

 

7]Diceva dunque alle folle che andavano a farsi battezzare da lui: «Razza di vipere, chi vi ha

insegnato a sfuggire all'ira imminente?
[8]Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre.
[9]Anzi, la scure è gia posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco».

[10]Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?».
[11]Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto».
[12]Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?».
[13]Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato».
[14]Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe».
[15]Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo,
[16]Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non sono degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
[17]Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile».
 

- Razza di vipere, il serpente antico portatore di veleno di menzogna, di divisione,di morte.

- Si è figli di Abramo in forza delle opere che si compiono non in forza della razza,lingua o religione.

- Con la venuta di Gesù viene messa a nudo l’ipocrisia di una religione apparente che non tocca il cuore..

- Le folle che ascoltano, colpite dalla predicazione di Giovanni chiedono che cosa fare.

- C’è da ricostruire una fraternità basata sulla condivisione dei beni essenziali.

- I pubblicani invisi alla gente per tanti motivi sono invitati a non approfittare del loro  ruolo di raccoglitori di

  tasse.

- I soldati abituati a razzie e a violenze sono invitati al rispetto delle persone.

- La forza della predicazione di Giovanni può confondere la gente sulla sua identità di  precursore.

- Giovanni annuncia la verità su Colui che sta per venire: il Forte, Colui che ci consacra  nello Spirito.

- Alla luce della sua persona si chiarirà il bene e il male, la verità e la menzogna.

 

v   CHE COSA  DICE IL TESTO A ME ? Cosa la Parola mi rivela della mia identità? Chi sono io

                                                                       Signore?

 

- Alla generazione dell’antico tentatore (il serpente antico) si contrappone la gente che è stata rigenerata in

  Cristo.

- L’appartenenza a Cristo si misura in base alle opere di Cristo.

- E’ meglio essere cristiani senza dirlo che dirlo senza esserlo.

- Il giudizio della Parola di Dio viene a mettere a nudo le nostre sicurezze su presunte rivendicazioni di 

  appartenenza cristiana.

- E’la giustizia, l’amore fraterno, una vita ispirata alla logica del dono e della gratuità, il rispetto delle

   persone per quello che sono, la rettitudine, l’onestà, la laboriosità, sono alcuni aspetti su cui verificare la

   nostra vita.

- L’impegno, il lavoro, sono per la gloria di Dio e non per la nostra gloria.

- L’esperienza di fede come l’azione pastorale non può non partire da un dato imprescindibile: siamo stai

    battezzati nello Spirito Santo e fuoco.

 

v   CHE COSA DICO IO AL SIGNORE?  Con quale preghiera posso rispondere alla Parola di Dio?
 

- Entro in preghiera come al solito.

- Mi raccolgo immaginando la scena: Giovanni che predica nella regione del Giordano

- Chiedo ciò che voglio in relazione alle risonanze che la Parola ha provocato in me.

- Invoco dal Signore il dono di aprirmi all’appello del Precursore.

 

v COME DEVO OPERARE? Signore cosa vuoi che io faccia? Quale frutto di vita sono chiamato a

                                                     portare?


Mio Dio, spero dalla bontà vostra, per le vostre promesse e per i meriti di Gesù Cristo, nostro Salvatore, la vita eterna e le grazie necessarie per meritarla con le buone opere, che io debbo e voglio fare. Signore, che io non resti confuso in eterno. Amen

 

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