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Consiglio Parrocchiale
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Lancia |
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Falena |
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Abruzzese |
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Ciolfi |
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Terenzio |
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Marzilli |
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Germani |
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Mattei |
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Colantonio |
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Di Palma |
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Di Palma |
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Vitiello |
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Arcese |
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Statuto del Consiglio
Pastorale della parrocchia
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Istituzione del Consiglio pastorale
parrocchiale E’ costituito nella parrocchia di SS.
Pietro e Paolo di Arce, il Consiglio
pastorale parrocchiale, in conformità alle
disposizioni fissate dal “Direttorio Diocesano per la
costituzione dei consigli pastorali
parrocchiali”.
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Natura del Consiglio pastorale Il Consiglio
pastorale è organismo di corresponsabilità e di
partecipazione pastorale: in esso perciò, sono
rappresentate tutte le componenti del popolo di Dio,
impegnato nella costruzione del regno dei cieli
nell’ambito specifico della locale comunità di fede,
la Parrocchia.
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Finalità del Consiglio pastorale Attraverso i
Consigli pastorali ad ogni livello, ci si propone di
favorire tutti i battezzati ad esprimere la loro
vocazione a partecipare alla missione della Chiesa. Il
Consiglio pastorale parrocchiale diventa così,
l’espressione della ricchezza e della varietà dei
carismi esistenti nella parrocchia, contribuisce alla
edificazione della comunità locale e dà il suo apporto
alla edificazione di tutto il Corpo, che è la
Chiesa.
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Compiti del Consiglio pastorale Il Consiglio
pastorale, sotto la guida del Parroco, che ne è il
presidente, cura la programmazione di tutta l’attività
che caratterizza la parrocchia: la liturgia, la
catechesi, la carità, l’animazione cristiana delle
realtà temporali e del tempo libero. Questa
programmazione tiene conto dei ritmi dell’Anno
liturgico, ha scadenza annuale ed è sempre in armonia
con le linee pastorali programmatiche del Vescovo e
con le iniziative proposte dal Vicariato. Le attività
dei vari Gruppi e Associazioni operanti in Parrocchia,
salvo restando le loro specifiche finalità e la loro
organizzazione, dovranno far capo al Consiglio
pastorale, che ha il compito di coordinare l’attività
pastorale di tutti e di proporre a ciascuno il
programma di lavoro comune.
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Metodo di lavoro del Consiglio pastorale
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Il Consiglio pastorale ha solamente voto
consultivo, non deliberativo. Esso si muove
nell’ambito del “consiglio”, non in quello della
“operatività”: Suo compito è studiare i problemi
pastorali, esprimere pareri, fare proposte per
promuovere e rendere efficace l’attività pastorale
della comunità.
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L’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio
pastorale spetta ad altri. Sarà il Parroco a
designare gli operatori pastorale, i Gruppi, le
Associazioni, i Comitati ecc., che daranno pratica
attuazione. Ciò non impedisce che il Consiglio
pastorale, se richiesto dal parroco, dia
suggerimenti per tale scelta.
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I problemi economici sono di competenza del
Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, che
annualmente presenterà al Consiglio pastorale una
relazione sintetica sul bilancio
consuntivo.
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Composizione del Consiglio pastorale
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possono far parte del Consiglio pastorale i
fedeli che abbiano i seguenti requisiti:
-
abbiano ricevuto il Sacramento della
Confermazione;
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abbiano compiuto i sedici anni;
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siano domiciliati in parrocchia o in essa
stabilmente operanti;
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siano in piena comunione con la
Chiesa.
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Il Consiglio p. è composto di membri di diritto,
membri eletti, e membri cooptati.
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Membri di diritto sono il parroco, che lo
presiede, i sacerdoti che operano in parrocchia e
un rappresentante dei religiosi presenti nel
territorio della parrocchia.
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Membri eletti sono i fedeli scelti con voto
segreto, in numero di 15, attraverso una modalità
di elezione che risulti la più idonea e
rappresentativa.
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Membri cooptati sono, in numero di 7, le
persone che il Parroco sceglierà, qualora a suo
avviso le circostanze o la prudenza lo
suggeriscano.
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Il Consiglio pastorale si rinnova nei suoi
membri ogni tre anni. Tutti i membri possono essere
rieletti. Se si dovesse procedere alla sostituzione
di membri dimissionari o abitualmente assenti dal
Consiglio, si nomini il primo dei non eletti o, se
si tratta di un membro di nomina diretta, il parroco
provveda alla sostituzione. Alla scadenza del
triennio, il Consiglio pastorale predispone le
operazioni per il rinnovo e rimane in carica fino
alla proclamazione dei nuovi Consiglieri.
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Eventuali membri del Consiglio vicariale e
diocesano, domiciliati in parrocchia, diventano di
diritto membri del consiglio pastorale
parrocchiale.
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Modalità dell’elezione dei membri del Consiglio
pastorale parrocchiale. Ad ogni fedele viene
consegnata una scheda contenente un elenco di almeno
30 candidati. Le modalità per lo svolgimento della
elezioni vengono concordate da una commissione
preparatoria, nominata dal Parroco e da lui
presieduta. Nello stendere la lista dei candidati al
consiglio pastorale, il parroco si avvale della
medesima Commissione.
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Norme riguardanti il funzionamento del Consiglio
pastorale
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Fatta la composizione del consiglio pastorale,
esso nella prima riunione eleggerà 3 consiglieri a
far parte dell’Ufficio di Presidenza. Questo
ufficio, composto dal parroco, dai tre consiglieri
eletti nella prima riunione e dal Segretario
nominato dal parroco, predispone:
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la comunicazione della convocazione del
Consiglio pastorale;
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l’ordine del giorno;
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l’incarico di moderatore della riunione;
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il coordinamento delle eventuali Commissioni o
gruppi di studio;
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il controllo della esecuzione delle delibere
del Consiglio pastorale.
L’Ufficio di
Presidenza può essere riunito in qualsiasi momento
da parroco per eventuali decisioni che rivestano
carattere di particolare urgenza. Il Consiglio
pastorale verrà informato nella successiva
convocazione dell’operato dell’Ufficio di
Presidenza.
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Il Consiglio pastorale viene convocato
ordinariamente 8 volte all’anno.
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Per meglio coordinare le attività, il Consiglio
pastorale può suddividersi in Commissioni.
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Le decisioni del Consiglio pastorale dovranno
essere prese a maggioranza assoluta dei presenti
compreso il voto del Parroco. E’ importante mirare
sempre al consenso unanime per operare nella
comunione e nella carità.
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Le riunioni del Consiglio pastorale sono aperte
a tutti i fedeli. Solo a giudizio del moderatore,
tuttavia, essi potranno prendere la parola.
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I verbali del Consiglio pastorale, redatti dal
Segretario, debbono essere conservati nell’Archivio
parrocchiale.
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